Cresce il disagio psichico dei giovanissimi.

Cresce il disagio psichico dei giovanissimi. https://www.edott.it/SanitaQuotidiana/18-11-2016/f7b9529a-bbe1-4256-8006-86e17daf134e.aspx

Data di pubblicazione: 18 novembre 2016             Fonte: Avvenire del 18 novembre, pagina 22

Da un lato aumentano le richieste d’aiuto da parte dei giovani, dall’altro appare sempre più difficile offrire le risposte adeguate in termini di cura. E’ davvero complesso il quadro del disagio psichico tra i minori, considerando soprattutto le cifre: negli ultimi cinque anni sarebbero aumentati di oltre il 40 per cento i soggetti seguiti. I motivi sono molteplici ma “oggi troppo spesso i problemi educativi travolgono le famiglie perché - spiega Antonella Costantino, presidente della Società italiana di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza (Sinpia) - si tende a stigmatizzare allo stesso tempo emozioni e comportamenti. Invece i due aspetti vanno considerati insieme”. La stessa Sinpia, peraltro, ha inviato un appello al Ministero della Salute e alla Conferenza delle Regioni in cui si riporta un lungo elenco delle patologie neuropsichiatriche. Queste in assenza di cure adeguate, possono compromettere lo sviluppo psicofisico dei minori (disabilità intellettive, paralisi cerebrali, disturbi della coordinazione motoria, disturbi specifici del linguaggio e dell'apprendimento, disturbi dello spettro autistico, da deficit di attenzione, del comportamento alimentare e tanto altro ancora). Ma soprattutto possono condizionare il futuro, considerando che oltre la metà dei disturbi psichiatrici in età adulta, affonda le radici nell'età evolutiva.

COMUNICATO STAMPA SINPIA   http://www.sinpia.eu/atom/allegato/1533.pdf

In occasione della Settimana della Salute Mentale

Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza:

un appello per risollevarla

L’iniziativa lanciata dalla SINPIA chiede che si ponga rimedio allo stato di profonda sofferenza

in cui versano i servizi di salute mentale per l’infanzia e l’adolescenza.

Grande preoccupazione anche per la mancata capacità di gestione della presa in carico

delle persone sofferenti nella fase di transizione da adolescenza a età adulta

Milano, 11 Ottobre 2016 – “Chiediamo agli amministratori e alla società civile di riconsiderare le attuali

politiche sanitarie, e di fornire un sostegno più deciso verso le attività indispensabili per affrontare i

disturbi neuropsichici dell’infanzia e dell’adolescenza”: questo l’appello lanciato dalla Società

Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA) e dalla sua presidente Antonella

Costantino, a margine del XXVII Congresso Annuale della SINPIA appena concluso e in occasione della

Settimana della Salute Mentale. “Se infatti gli investimenti nei servizi di psichiatria dell’adulto sono

pochi e vanno certamente implementati, quelli nei servizi di NPIA sono pochissimi, e soprattutto molto

disomogenei tra le diverse Regioni italiane. Ricordiamoci che queste attività contribuiscono in misura

significativa alla riduzione a lungo termine della spesa sanitaria, in quanto necessarie a prevenire sia la

cronicizzazione di gran parte dei disturbi neuropsichici dell’età evolutiva, sia l’evoluzione verso quadri

psicopatologici gravi in età adulta. L’appello può essere sottoscritto da chiunque, il testo è sul nostro sito

www.sinpia.eu”.

Infanzia e adolescenza sono momenti cruciali per la salute mentale delle persone: basti

pensare che attualmente oltre il 50% dei disturbi psichiatrici dell’adulto ha un esordio in età evolutiva.

Inoltre, molte sono le patologie neuropsichiche che possono compromettere i delicati processi tipici di

questa fase di vita e determinare disabilità: un trattamento precoce e tempestivo può cambiare la

storia naturale della malattia o prevenire numerose sequele, evitando così un pesante decorso di

cronicizzazione.

Nel 2015, otto minori su cento hanno avuto almeno un contatto con le strutture territoriali di

NPIA, con un aumento annuo di richieste pari a circa 7-8%: un trend costante, che negli ultimi 5 anni

ha portato ad un aumento dell’utenza del 40-45%. In particolare si è registrato un aumento massiccio

dei disturbi psichiatrici in adolescenza (in costante aumento: + 21 % degli accessi in pronto

soccorso, + 28% dei ricoveri in un anno) ed un generale importante aumento del disagio sociale. A

fronte di questa situazione preoccupante, lo stanziamento di risorse da parte delle Regioni è

trasversalmente insufficiente.

“Solo un utente su due che ne avrebbero necessità riesce a trovare risposte, spesso parziali, dai

servizi di NPIA. Una situazione paradossale, in cui mentre le richieste aumentano le risorse diminuiscono,

non c’è alcun documento che definisca degli standard organizzativi nei Servizi, e si è anzi attuata una

generale riduzione del numero di operatori”, commenta Franco Nardocci, coordinatore della Sezione

Scientifica di epidemiologia e organizzazione dei servizi della SINPIA. “Una condizione aggravata dal

fatto che al compimento del 18esimo anno utenti e famiglie si trovano soli. Per molti disturbi

neuropsichici non sono previsti servizi per l’adulto (ad esempio nell’autismo, nella disabilità

intellettiva, nella dislessia) e anche quando sono previsti, come nel caso dei servizi di psichiatria

dell’adulto per gli adolescenti con disturbi psichici gravi, mancano procedure standardizzate e la

transizione riesce ad avvenire solo per pochi utenti, con il rischio di un vero e proprio abbandono

dell’ex-minore sofferente e della sua famiglia” continua Nardocci.

A fronte di un’aumentata sensibilità ai criteri di equo accesso alle cure, di governo di spesa e di

risorse e dell’appropriatezza negli interventi sanitari, vige un’ormai storica assenza d’investimenti sui

servizi per la salute mentale dell’infanzia e dell’adolescenza, un settore che insieme all’abuso di

sostanze rappresenta il 13% del global burden of disease (cioè del peso assistenziale delle malattie

dell’intera popolazione), percentuale che supera addirittura quella delle malattie cardiovascolari. 

Le politiche di spending review che permeano tutti gli atti normativi e l’attuale riassetto

istituzionale operato da molte regioni hanno inoltre aumentato le disuguaglianze intra- e interregionali,

 già segnalate ripetutamente dalla SINPIA, portando ad una preoccupante disomogeneità

nell’offerta assistenziale.

Affrontare le malattie croniche e multiproblematiche dell’età evolutiva richiede un modello

assistenziale integrato tra ospedale e territorio, nell’ambito di una rete specialistica dedicata, che

eroghi interventi complessi ed in continua trasformazione alla luce dei rapidi cambiamenti nelle

neuroscienze e della medicina basata sulle evidenze. Eppure, nell’attuale situazione la totalità delle

strutture per l’infanzia combatte contro una saturazione delle risorse che riduce progressivamente

spazi ed energie disponibili per ciascun minore e per la sua famiglia.

Anche per quanto riguarda il ricovero ospedaliero, solo 1 utente su 3 trova accoglienza in

reparto dedicato di NPIA: a differenza di ciò che è avvenuto per altre discipline, per gli utenti con

disturbi neuropsichici in età evolutiva si è determinato negli anni un significativo

sottodimensionamento del numero di letti di ricovero ordinario, sia a livello nazionale che regionale.

“E’ passato erroneamente il concetto che si possa fare a meno dei posti di ricovero ospedaliero

per le patologie neuropsichiche, o che si possano sempre utilizzare letti di specialità diverse dalla NPIA”,

afferma Giovanni Cioni, vicepresidente SINPIA. “Esistono invece moltissime situazioni neurologiche e

psichiatriche nelle quali il ricovero ordinario, generalmente breve, è indispensabile per i fini diagnostici

e/o terapeutici e richiede competenze specialistiche che possono essere gestite solo nell’ambito di reparti

NPIA. In tali situazioni un ritardo nelle diagnosi e un’inappropriata presa in carico determinano un

significativo peggioramento della condizione in atto e nella prognosi a medio e a lungo termine, con un

maggiori rischi di cronicizzazione e di maggiori costi sociali ed economici sia nel breve che nel lungo

periodo. E ciononostante, la recente normativa ha determinato un ulteriore dimezzamento dei posti

letto” conclude Giovanni Cioni.

Per ulteriori informazioni:

Ufficio Stampa SINPIA

Agnese Collino (Mob. 346 098 05 23)

Sergio Vicario (Mob. 348 98 95170)

Metafora – Via Catania, 8 – 20133 Milano - Tel. 02 4548 5095/6

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